Quelli che lo stock… (dedicato a chi sta iniziando ora).

La fotografia stock, amore e odio del fotografo che guarda alla fotografia come arte. Dopo sette anni in questo settore, ne ho sentite un pò di tutti i colori. Da “queste foto sono capaci di farle tutti” a “lo stock ha distrutto la fotografia” fino ad arrivare a “beato te, fai il lavoro dei miei sogni”. La verità sta in mezzo. Lo stock è un lavoro che usa la fotografia come mezzo per comunicare un messaggio. Un messaggio che nella maggior parte dei casi è costruito. Ogni giorno veniamo bombardati di immagini stock: volantini, pubblicità in TV, articoli di giornale, ecc.

La classica famiglia sorridente e bellissima usata dalle compagnie assicurative o dagli agenti finanziari. La coppietta di vent’enni con lo zaino sulle spalle e il trucco e parrucco perfetto per le agenzie viaggi, ecc. In fondo è vero, lo stock guardato da questo punto di vista è un pò noioso.

Poi ci sono quelli che fanno stock e lo fanno in modo diverso. Quelli che in fondo del vendere non interessa nulla. Loro lo fanno per passione, voglia di fotografare, ricercare e provare. Probabilmente io sono uno di quelli. Uno di quelli che non ha capito bene cosa voglia dire fare stock, ma che ne ha comunque fatta una professione. Vendo fotografie, ma ho scelto di seguire la mia passione. Le mie fotografie più belle, alle quali sono maggiormente affezionato, probabilmente non sono le mie foto più vendute. Ma sono quelle che mi hanno comunque dato più soddisfazioni. Soddisfazioni personali, che non devono essere per forza economiche o misurate in download. Soddisfazioni legate ad un momento, un luogo o una persona fotografata. Forse non saranno mai acquistate da nessun cliente o da nessuna agenzia di comunicazione. La fotografia stock è anche questo, soprattutto questo. Un modo per esercitare la propria passione fotografica, mettersi in gioco e migliorare. Senza dover correre dietro al prossimo download.

Avrei potuto essere un fotografo di stock “migliore”, ma ho preferito legare la mia professione a ciò che mi piace fare. Questo è un settore che corre e cambia continuamente. Le agenzie modificano continuamente i loro programmi e le loro strategie di mercato, rendendo impossibile qualsiasi pianificazione. I clienti vanno e vengono, come in ogni settore. Le mode ed i trend si stravolgono e quello che si vende oggi, magari fra 2 anni sembrerà antico. Restiamo noi, fotografi allo sbaraglio. Soli dall’altra parte del monitor. Non sapremo mai se una nostra foto è stata venduta a Bangkok, a New York o a Borgo Panigale, ma in fondo non fa differenza.

Il succo di questo articolo è: fate le cose con passione. Non correte dietro ai download. Trovate una cosa che vi piace fotografare e continuate a fotografarla. Diventate in numeri uno in una nicchia. Il mercato è spietato e la noia o l’insoddisfazione rischiano di fermarvi ancora prima di cominciare. Se farete le cose con passione, avrete la voglia di investire tempo, di migliorarvi e di inseguire quel sogno di vendere le vostre fotografie attraverso le agenzie di stock.

iStockphoto festeggia 13 anni di vita. Nel frattempo sono nate centinaia di nuove agenzie e migliaia di fotografi sono arrivati. Tutti nella stessa pentola, tutti a cercare di vendere la loro foto prima di quella dell’amico. Guardatela così: una palestra per mettervi in gioco. Buona fortuna.

Rock On!

Giò

www.giorgiofochesato.com

* questo articolo è stato scritto qualche giorno fa per un progetto editoriale ben diverso da questo blog. Purtroppo il progetto non è andato in porto. Rileggendo l’articolo mi sono reso conto che era un peccato non condividere questi pensieri con la rete ed ho comunque deciso di pubblicarlo qua sul blog.